Home > NON SOLO MARE
NON SOLO MARE
CAVI DI LAVAGNA
Un arenile che è il più esteso dell’intera Liguria
Sono proprio le colline che abbracciano alle spalle questa amena località marina, conosciutissima propaggine di Lavagna, ad aver fornito agli abitanti una strana pietra tanto scura quanto tenera da lavorare: l’ardesia. Ed il nome stesso della cittadina rivela, secondo alcuni, l’associazione primitiva con le “cave” sulle alture. Per altri, invece, vorrebbe essere una deformazione in genovese di “capo” o “inizio” di Lavagna. Da sempre, come accade per quasi tutte le cittadine affacciate sulla costa, molti abitanti di CAVI traevano sostentamento dalla pesca e dalla marineria. Moltissimi dei navigli furono però perduti durante la campagna d’Egitto di Napoleone, al quale si erano uniti tanti padroni di navi ed equipaggi nella speranza di arricchire velocemente. Da allora per varie ragioni, una delle quali l’emigrazione in America, la popolazione vide un decremento notevole. Tra le importanti famiglie vissute in questa terra, quella dei Frugoni. Celebre tra i Cavesi, l’episodio che vide il cap. Giulio Frugoni, in rotta sulla nave per Delaware Bay nell’Atlantico, salvare 153 passeggeri dell’equipaggio di una nave spagnola che stava per affondare. Un’altro nome che ha dato grande notorietà alla cittadina è quello di Gian Battista Ravenna che impiantò nel secolo scorso industrie, tra le quali quelle per la costruzione di eleganti sedie leggere chiamate “del Campanino”. La spiaggia di CAVI è il più grande arenile dell’intera Liguria e le attrezzature balneari e ricettive alberghiere sono veramente l’altezza di un turismo molto vario ed esigente. Affezionati visitatori affollano CAVI fin dai primi caldi di maggio e giugno per godere dell’estate con piacevolissimi tuffi. Durante tutta la bella stagione poi, turisti stranieri e italiani premiano, soggiornandovi numerosi, l’ospitalità di questa bella cittadina dalle splendide insenature e le frastagliate scogliere. A CAVI, in luglio o agosto, si svolge la FESTA del Mare, una bella sagra che richiama sempre folto pubblico.
JAZZ & WINE FESTIVAL 2010
Si è conclusa giovedì sera la sesta edizione del “JAZZ & WINE FESTIVAL”, rassegna di musica jazz e di enogastronomia che ha animato Cavi Borgo, nei mercoledì e giovedì d’estate dal 22 luglio al 19 agosto 2009.
Grande soddisfazione viene espressa dall’Assessore al Turismo del Comune di Lavagna, Mauro Armanino, e dal Presidente del CIV Cavi Borgo, Mario Orlandini e dagli operatori commerciali del Borgo promotori della manifestazione.
Infatti anche questa edizione, come le precedenti, ha ottenuto l’apprezzamento dagli addetti ai lavori ed il gradimento del pubblico, proponendo un cartellone di tutto rispetto.
L’Associazione “Le Muse Novae”, organizzatrice dell’evento, ha portato nella piccola frazione del Comune di Lavagna alcuni dei migliori esponenti del jazz nazionale, ed ha presentato un programma sicuramente ricco e vario, che ha rappresentato un itinerario tra i diversi aspetti di un genere musicale tanto articolato.
A tutte queste serate ha partecipato un pubblico numeroso ed attento, che ha riempito la platea di Via Milite Ignoto, confermando che ormai la rassegna si è guadagnata un posto di rilievo nelle manifestazioni della Riviera e che rappresenta un motivo di interesse e di richiamo per residenti e turisti. Importante è stata anche la collaborazione degli operatori turistici e commerciali del Borgo, che hanno aderito all’iniziativa collaborando per la sua migliore realizzazione, offrendo “L’aperitivo in Jazz” e le “Cene Jazz & Wine”, mantenendo l’apertura dei negozi anche nelle ore serali e proponendo agli spettatori un’offerta davvero completa ed allettante. La riuscita ed il successo di questa quarta edizione pongono le basi per una partecipazione ancora più ampia ed articolata negli anni a venire.
L’appuntamento è quindi per la prossima estate, con la sesta edizione del Jazz & Wine Festival 2010, per trascorrere altre piacevoli serate in una località incantevole, all’insegna dell’accoglienza e della musica jazz di qualità.
PROGRAMMA 2010
22 LUGLIO: Tiziana Ghiglioni - Simone Massaron
28 LUGLIO: The Vanguard Voices
05 AGOSTO: Mercedes Martini (reading) - Riccardo Barbera - Fabio Vernizzi
19 AGOSTO: Mario Arcari - Armando Corsi - Marco Fadda
TREKKING
Cavi di Lavagna - Ruderi S. Anna - Capenardo
Difficoltà: facile
L’itinerario parte dal centro di Cavi Vecchio e ci condurrà alla scoperta di un pezzettino di storia ligure.
Una curiosità: il nome CAVI sembra essere la storpiatura del dialetto genovese della parola capo, o principio (di Lavagna).
Secondo altri deriva invece dalla parola “Cave” perché sembra che proprio qui ci fossero le prime cave di ardesia.
In circa un quarto d’ ora si giunge alla zona detta delle Rocche di Sant’Anna.
Stiamo camminando sulla cosiddetta “via romana”!
Già perché la via “Aurelia” originale non passava lungo la costa sul tracciato della sede viaria attuale.
La costruzione della via, ideata dal console Lucio Aurelio Cotta, è stata iniziata nel 241 a.C.
Il percorso tra Cavi e Lavagna passava in collina, inerpicandosi tra le rocche di Sant’Anna. Se guardate in basso possono vedere ancora oggi le grosse lastre di pietra che un tempo la ricoprivano.
Ma eccoci alle Rocche di San’Anna e alla Chiesetta che da esse prende il nome. Un panorama spettacolare! Possiamo vedere la penisola di Sestri Levante a oriente, e spaziare con lo sguardo fino al porto di Lavagna e di Chiavari a occidente.
Ma tuffiamoci nelle leggende che avvolgono questo posto incantato.
Siamo nel lontano 1300 quando un cavaliere proveniente dalla Provenza sta galoppando sul suo cavallo nei pressi delle Rocche. Ammaliato dal panorama, non si accorge di uno scarto da parte dell’ animale... è bastato un attimo e la caduta diventa inevitabile. Il cavaliere è in fin di vita! Solo l’intercessione di S. Anna cui si rivolge con le sue preghiere riuscirà a salvarlo.
La chiesetta di S. Anna sta proprio qui, a testimoniare il riconoscimento del cavaliere per la Santa che l’ha salvato.
Le leggende non finiscono qui!
Un salto nella fantasia popolare ci mostra una fanciulla di nome Anna, figlia primogenita di un conte di Lavagna.
La vediamo galoppare come un turbine sulla via romana, tra prati fioriti sull’ orlo del precipizio.
Sotto il mare in burrasca, come la pena che ha nel cuore. Pensa al suo amato che è lontano, in guerra. In alcuni momenti le sembra di vederlo vittorioso, ma in altri lo immagina sul punto di morte, stanco e sanguinante che la chiama per l’ ultimo bacio. Ogni giorno Anna torna alle Rocche per scrutare il mare, nella speranza di vedere una vela lontana con a bordo l’ amato. Passa il tempo e l’ amante non torna, finché una sera sotto il fragore del mare infuriato, sotto il fischio sibilante del vento, Anna si lascia andare nelle braccia amore... incontrando la morte presso le Rocche di S. Anna.
Anni dopo... ecco il giovane eroe tornare....... eccolo speranzoso presso le rocche. Una lacrima silenziosa scende sul suo viso quando si trova solo, di fronte ad una fredda pietra e a una croce.
Proprio da quella pietra nascerà la chiesetta di S. Anna, a ricordare le pene di una fanciulla innamorata.
Con l’animo ancora rattristato proseguiamo il cammino verso il Capenardo.
TORTA DEI FIESCHI Lavagna - 14 agosto
ESCURSIONE
LA MINIERA DI GAMBATESA
Tempo necessario: mezza giornata
Merita una visita il complesso minerario di Gambatesa situato in alta Val Graveglia all'interno del Parco Regionale dell'Aveto.
La miniera ha estratto inizialmente solfuri misti di ferro e rame e solo successivamente ossidi e silicati di manganese.
La riconversione a museo ha permesso di preservare e rendere fruibile parte dei sotterranei, delle strutture logistiche esterne, delle numerose attrezzature e dei suoi archivi minerari.